Et voilà, mi chiamo Francesca

e nasco il 25 novembre 1979.

Da piccina, ogni volta che dicevo la mia data di nascita, ero sfiancata da un’incomprensibile: ”Ah, il giorno di Natale!”. Non ho mai capito perché il numero 25 avesse così tanto potere da sovrastare il mese e confondere.

Faccio la consulente di comunicazione, la copywriter e la ghostwriter, molto ghost (sto a scrivere in retrobottega, per lo più) e molto writer, almeno da quando mi hanno commissionato la storia del ghiro gigante in prima elementare.

Lessicofila dal primo dedè, sono cresciuta a polenta, rebus e Italo Calvino e ho la necessità fisica di conoscere l’etimologia delle parole.

Liceo classico, laurea in psicologia cognitiva e neuroscienze, in famiglia si dice io sia nata pensando.

Ho scritto per un imprecisato numero di professioniste, professionisti, freelance e piccoli biz, il tutto dopo un decennio dedicato alla psicologia clinica. Avevo lo studio, quello con le poltroncine, la salute mi ha fatto lo sgambetto e sono ripartita dal Via.

Ora mi sento un’artigiana della parola: mal tollero le virgolette, adoro i punto e virgola
e mi entusiasmo quando colgo un tra la righe.

Ho un problema con i proverbi, che mi paiono approssimativi, e con le frasi fatte. 

Per il resto, tutto ok. 

Il mio copywriting è un neurocopywriting, zero approssimazioni, tutta scienza cognitiva e psicologia relazionale.