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Revisionare testi IA per renderli più originali

Revisionare i testi IA è necessario? Una cliente mi ha detto che non è mai convinta del tutto dei testi che le scrive l’IA: manca sempre qualcosa e lo stile non le piace solo che… non sa più rinunciarvi perché scrivere con l’aiuto dell’IA le è tanto comodo. C’è un modo facile per revisionare i testi IA e renderli originali, tuoi, come direbbe Chat GPT.

Scrivere con l’IA è diventata prassi per molte persone: pensa che ho notato persino dei commenti sui social scritti con l’IA! Questo lo trovo un po’ allarmante perché capisco che chi voleva pubblicare la sua risposta ha così tanta insicurezza in sé da non trovare le parole nemmeno per due righe sotto un post.

D’altro canto, molte professioniste e molti professionisti, negozi e piccole aziende scrivono ogni giorno e, nel tran tran quotidiano, è una boccata d’aria avere una segreteria virtuale che scrive al posto loro.

Da mesi le agenzie propongono corsi per scrivere i prompt e, ascolta qua la zia, per scrivere un testo non ti serve un prompt perché:

  • l’IA sa sintetizzare e compattare quello che le scrivi anche se glielo scrivi male;
  • chiederle un tono di voce specifico serve solo in parte perché tende a eccedere (troppo spiritoso, troppo istituzionale, troppo cortese, troppo assertivo, ossia aggressivo…);
  • ora che scrivi il prompt, scrivevi il testo da te.

A una bozza scritta dall’IA possono mancare cose diverse: senso, emozione, coerenza con la tua personalità, logica, etica… Non sempre e non tutte insieme, anche se spesso si notano differenze tra come comunicherebbe una persona e il testo dell’Intelligenza Artificiale.

Quando alla bozza IA manca senso

Se chiedi all’IA di rispondere a una comunicazione o di creare un testo senza specificare il tuo pensiero, lei si inventerà qualcosa: si arrabatta andando a pescare cosa risponde di solito la gente su quell’argomento oppure fa una reinterpretazione di opinioni che le hai scritto in altro momento e le adatta al nuovo contesto.

In entrambi i casi potrebbe mancare di senso.

Quando alla bozza IA manca emozione

L’IA non sa emozionarsi e usa le metafore e tanti luoghi comuni per tentare di suscitare in chi legge un’emozione. Il risultato è piuttosto artificioso (artificiale) e le persone sentono qualcosa di strano, di stonato. Qualche volta potrebbero anche sentirsi prese in giro.

Quando alla bozza IA manca coerenza con la tua personalità

Questo fa ridere! Non so quante volte ho letto la parola coerenza nei testi scritti dall’IA: chissà perché le piace così tanto!

Le sue bozze molto spesso non sono coerenti con il tuo modo di fare a causa della natura stessa dell’IA: lei è un modello linguistico e, in quanto tale, costruisce la sua fantomatica coerenza collegando parole e non vissuti. Ne consegue che crea ottime reti semantiche (che fanno invidia a chi si occupa di SEO) anche se non connette esperienze di vita, emozioni, convinzioni, ricordi e tutto il resto che fa di te chi sei.

Quando alla bozza IA manca filo logico

So che questa potrebbe essere la cosa che ti sorprende di più. Forse ti sembra che i testi scritti dall’IA siano perfettamente logici perché hanno una fluenza narrativa e uno stile perentorio che non lascia spazio ai dubbi.

Alle prossime occasioni, segui tutto il flusso del discorso e nota i punti in cui il filo logico si spezza.

Quando alla bozza IA manca etica

Qui la faccenda è seria. L’IA non sa cosa sia giusto o sbagliato, se non confrontandosi con le informazioni che trova sul web e sulla stringa con cui è stata programmata da chi la ha creata.

Può rimpinzarti di belle parole sull’inclusività e a un tratto proporti una soluzione non inclusiva o darti delle dritte legali senza considerare che alcune cose, umanamente, non sono accettabili.

Tra tutte le cose sopra, una è la più evidente: alle bozze IA manca originalità, tanto che piano piano la comunicazione si sta appiattendo. Lo sappiamo bene che non possiamo aspettarci creatività anche se il sistema di produzione dell’Intelligenza Artificiale è detto generativo.

L’IA genera senza creare e questo potrebbe sembrare un controsenso.

Quando manca originalità mancano i tratti distintivi, le peculiarità che aiutano a riconoscere un brand, uno stile, un modo di fare e pensare. Allora è meglio, quando hai la bozza IA, revisionarla. Per esempio, ricorda questi passaggi:

  • modifica incipit ed excipit: l’inizio e la fine dei testi IA è spesso molto retorico; pensa a come comunicheresti di persona e fai una modifica su quei due punti;
  • togli le frasi fatte e sostituiscile con una frase creata da te;
  • se ci sono frasi corte separate dal punto, collega le frasi con altra punteggiatura o parole di raccordo;
  • evita la trappola dei non solo, ma anche; non è questo, ma quello ecc.

Poi ti suggerisco un metodo infallibile per revisionare i testi IA e renderli più originali.

Se non sai più rinunciare al testo pronto e vuoi che sia più originale, fai così:

  • registra un vocale con trascrizione e condividi la trascrizione con l’IA: lei ti creerà un testo usando le tue parole comuni, colloquiali, personali, anziché tradurre il prompt con le sue solite parole artificiali e abusate.

In questo modo avrai già un testo molto più originale della media.

Per scrivere con l’IA e mantenere il tuo stile comunicativo ho preparato un corso 1:1, pratico come un laboratorio:

  • identificheremo gli schemi comunicativi che usi di solito;
  • ti insegnerò a scoprire quando l’IA li valorizza e quando li sabota;
  • scoprirai anche quando i tuoi schemi comunicativi naturali ti valorizzano e quando modificarli.

È un corso in tre incontri e si chiama Riscrivere l’IA.

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Ciao!

Sono Francesca, consulente di comunicazione per libere professioni, negozi e piccole aziende.

Analizzo gli schemi comunicativi nascosti, poi riprogetto la comunicazione. Riscrivo, all’occorrenza.

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