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Blog o YouTube? Scrivi per chi non ama i video

Ti stai chiedendo se sia meglio aprire un blog o un canale YouTube? Ho un suggerimento insolito e, per certi versi, in controtendenza. La passione per i video pare dilagare e da anni ormai si oscilla dai formati brevi e brevissimi dei reel a quelli lunghi e lughissimi di YouTube. Ebbene, sapevi che c’è chi non riesce a seguirli?

Ascoltare un video richiede un certo tipo di attenzione e di concentrazione uditiva che non è scontata. Ti basti pensare a quello che succedeva a scuola. Forse conosci chi non riusciva a seguire la lezione e si perdeva in fantasie, riflessioni evolutive e vagabondaggi di pensiero.

Forse succedeva proprio a te. E magari ti beccavano ogni volta e, ogni volta, ti dispiaceva non aver ascoltato. Eppure ti era impossibile. Il suono della voce di chi teneva lezione, i bisbigli tra i banchi, le ombre sul pavimeto e il rifelsso sulla parete erano tutti stimoli sufficienti per farti dimenticare di trovarti a scuola.

Se ti succedeva allora, ti succede anche adesso.

Chi non seguiva a scuola, anche in età adulta preserva un tipo di attenzione che sfugge l’ascolto. Non ama i videocorsi né gli audiolibri, non riesce a seguire i webinar o i video su YouTube.

Al contrario, se trova gli stessi contenuti scritti, li divora!
Impara subito leggendo le stesse cose che non riesce ad ascoltare.

Questo tipo di persone – confesso, me compresa! – si concentra davanti a un testo scritto.

L’abitudine a pubblicare solo video è un sabotaggio!

Partendo da questa riflessione, se pubblichi solo video sui tuoi canali, ti stai sabotando. Crei reel su Instagram e TikTok, pubblichi su YouTube e proponi freebie in formato video?

Stai trascurando una parte di pubblico che, così, non riesce a seguirti e a cui potrebbe piacere tantissimo leggere di tutto quello che sai.

Questo pubblico inzia a guardare un tuo video e poi scorre avanti, si perde pezzi e rinuncia, non scarica il tuo videofreebie e non si iscrive ai tuoi webinar: anche se sono di suo interesse, sa che non li seguirebbe!

Su Instagram hai un escamotage pratico: puoi scrivere in didascalia il corrispettivo di quello che dici nel reel e incontrare così pubblici diversi.

Abbi cura di creare un copione per i tuoi reel che possa essere anche un ottimo testo scritto e hai risolto il problema. Chi si scoccia con il video, leggerà la caption.

Tra l’altro, oggi la caption dei post su IG è uno spazio da curare molto bene perché contiene il testo a cui attingono motori di ricerca e bot IA per per darti visibilità.

Se ti piace YouTube, ti serve di sicuro anche un blog per proporre gli stessi contenuti video in formato articolo. Così hai la certezza che pubblici diversi, con tipi di attenzione diversi, potranno seguirti e diventare clienti.

C’è chi ti guarderà e ascolterà, chi ti leggerà.

No, non bastano i sottotitoli ai video perché chi impara leggendo vuole farlo a suo ritmo, non al ritmo del tuo parlato e delle scritte che appaiono e scompaiono in sovraimpressione.

Se preferisci aprire un blog e non ti va di registrare video su YouTube, il blog basta a se stesso, purché tu lo renda scorrevole, di agile lettura e con articoli non troppo lunghi.

Anche chi riesce benissimo a concentrarsi sui video, quando trova un testo divertente, scattante, vivido, intenso, e ha interesse per l’argomento, legge volentieri e apprezza la possibilità di sottolineare e copiare parti di testo e avere il tempo per riflettere, mentre legge. Inoltre, può utilizzare sistemi di lettura automatica e facilitata che traducono in audio il testo scritto, al ritmo che ha preimpostato.

Per tutti questi motivi, se mi chiedessi quale canale aprire oggi ti risponderei al volo un blog.

Se non sai scrivere, non ti piace scrivere, non ne hai voglia o tempo, io faccio la blog ghostwriter e, forse, questo lo sapevi già.

Prenota la consulenza per conoscerci e valutiamo quanti articoli scrivere per il tuo blog che incontrino la tua parte di pubblico con l’udito distratto, e pure tutte le altre!

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Ciao!

Sono Francesca, consulente di comunicazione scritta, copywriter e ghostwriter. Mi piacciono i profumi artistici, divoro libri e la musica mi rimargina. Qui ti racconto il Metodo P.A.R.O.L.A.

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