L’IA è entrata rapidamente nella quotidianità professionale e può dare risposte pratiche e veloci in molte situazioni diverse. Funziona molto bene anche per avere suggerimenti su come scrivere testi, dalle risposte e-mail alla pubblicità. È importantissimo, quando si scrive un testo appoggiandosi all’IA, avere alcune accortezze, per evitare che chi legge annusi subito odore di artificiale!
I pro dell’IA per scrivere i tuoi testi
Penso che l’IA sia un servizio di copy molto pratico! Al volo, con un aplomb invidiabile, propone risposte, modelli di testo e strutture per comunicazioni professionali grammaticalmente corrette, con un linguaggio di settore ben definito e una struttura ordinata e organizzata.
Quando hai un sacco di cose da fare, ti toglie una grana.Quanto bello è sapere di avere un sistema che collabora al bisogno e, magari, si occupa anche degli aspetti più noiosi del proprio lavoro? Qualche giorno fa mi è stata chiesta una formazione aggiuntiva urgente e non avevo tempo per pensare alla scaletta: l’Intelligenza Artificiale mi ha dato ottimi spunti che ho sviluppato in velocità. Naturale, conosco il mestiere! Spettava a me arricchire e personalizzare la scaletta con contenuti adatti all’azienda cliente.
E qui sta il punto.
Fai editing dei testi che ti ha scritto l’IA
Per evitare che si capisca al volo che i testi non li hai scritti tu, ma ChatGPT o una sua collega, fai almeno questi quattro controlli:
- Prompt fatti bene, altrimenti dopo un po’ ti scocci a continuare a correggere il tiro delle opzioni che ti propone e finisci per scriverti da te il messaggio e sprecare così una marea di tempo. Questo è il primo ostacolo perché anche il tempo di scrittura del prompt può essere impegnativo.
- Revisiona il lessico: modifica le parole e i loro accostamenti per adattare il testo al tuo stile comunicativo e al dizionario interno del tuo brand. Il rischio che i testi dello stesso settore finiscano per somigliarsi tutti c’é. Usa l’IA meglio della concorrenza!
- Vivacizza la struttura: i testi scritti dall’IA tendono a essere ripetitivi e riconducibili all’IA, facendoti sgamare da chi ti legge. Aggiungi varianti creative, fai sentire che dietro ogni testo c’è una persona, con i suoi vissuti e il suo sentire e non vissuti ed emozioni omologati e studiati a tavolino.
- Monitora gli aspetti psicorelazionali: l’IA tende a perderseli, in particolare quelli più sottili, a cui non è avvezza. Così capita proponga testi sviluppano dinamiche relazionali sbagliate – scomode, conflittuali o invischianti – anche se sono corretti nella forma.Questo è l’aspetto più delicato perché l’IA proprio non se ne accorge con quali tipi di persone è meglio non usare, per esempio, la parola “spiegare” e prediligere “descrivere“.
Considera la bozza artificiale come una bozza, appunto, su cui costruire la distintività e l’accuratezza della tua comunicazione.
Oppure fai così!
Lo sai, vero, che ho una proposta alternativa?
Tra prompt riusciti così così e faticose revisioni delle proposte IA, ti parrà di metterci una vita. Un’opzione è infischiartene, inviare tutto così com’è e via. Se, invece, come me non ami l’approssimazione e ti piace che la tua comunicazione rifletta eleganza e solidità, chiarezza e professionalità, allora ti aiuto io a scrivere i testi fondamentali per il tuo brand!
Posso scriverli per te e anche insegnarti come scriverne altri in autonomia e con l’appoggio dell’IA.
