Perché ti mandano messaggi vocali eterni anche se hai detto di no e specificato che preferisci il testo scritto? Per un fenomeno psicologico che ha a che fare con la nostra parte bambina. In questo articolo, ti svelo perché le persone insistono a mandarti messaggi vocali.
Le chat e la comunicazione rapida
Da quando esistono le chat, sono diventate un canale molto usato e spesso preferenziale anche per comunicazioni professionali.
Si usano tra colleghi e colleghe e per la comunicazione con clienti, in particolare quando si ha bisogno di velocozzare lo scambio, prendere accordi o confermare e disdire appuntamenti.
Alcune persone indicano specificamente di preferire la chat alle e-mail perchè non le leggono, altre volte la comunicazione passa su chat perché le e-mail sono più macchinose.
È innegabile che la comunicazione via chat sia più rapida.
Il lato oscuro di comunicare via chat
Una delle conseguenze più frequenti della scelta di comunicare via chat è che le persone si aspettano tu ci sia sempre, come se sparissero all’istante i confini di orario, delle vacanze di un periodo di malattia.
Così, ti ritrovi a ricevere messaggi alle 23:00 o la domenica e a sentirti in dovere di rispondere. A questo proposito considera che alcune persone scrivono in orari che a loro sono comodi senza aspettarsi una ripsosta immediata: rispetta il tuo tempo e i tuoi orari senza farti risucchiare dal ritmo delle chat.
Un altro lato oscuro sono i messaggi vocali. Meglio, un altro lato oscuro sono i messaggi vocali lunghi, eterni, che sembrano podcast o audiolibri.
I messaggi vocali riescono a essere peggio dei messaggi scritti: entrano nello spazio personale e in alcuni casi non è possibile ascoltarli subito per cui chi li riceve percepisce la tensione di non avere il controllo della comunicazione.
I messaggi vocali riducono la percezione di controllo in chi li riceve.
Perché ti mandano i vocali se hai detto no
Dato quanto abbiamo scritto sopra, potresti pensare che si tratta di comodità, rapidità e altre motivazioni simili.
Senz’altro queste ragioni hanno il loro peso, tuttavia, perché le persone si ribellano alla tua richiesta? Perché si è instaurata una relazione genitore-bambino:
- contano su di te;
- risolvi i loro problemi;
- ascolti quello che desiderano;
- vieni loro incontro.
La persona che si ribella è come fosse bambina e non vuole rinunciare a ricevere le attenzioni piene che ottiene con il vocale.
La situazione si aggrava se dici no ai vocali e poi, per rapidità, un giorno ne mandi uno tu.
Se mandi un vocale hai creato un precedente
Quando mandi un vocale, spezzi la regola e crei un’eccezione che inviterà l’altra persona a trasgredire a sua volta.
Questo fenomeno si collega alla Teoria del rinforzo: quando un comportamento viene rinforzato a intervalli irregolari, le persone tendono a provare più volte a ripeterlo, fino a ottenere di nuovo il rinforzo.
Nel caso dei messaggi vocali, quando mandi tu un vocale rinforzi il comportamento altrui di mandare i vocali: continueranno a mandare vocali anche se dici di no, aspettando il momento in cui ne manderai di nuovo uno tu.
La soluzione è non dire di no ai vocali
What? In che senso se non voglio ricevere vocali? La soluzione a questo pasticcio parte, inizia con il non dire di no ai vocali e poi faremo così: riprogettiamo la comunicazione di modo che venga molto più naturale a te e alle persone andare di testo scritto anziché registrare quei vocali eterni e, spesso, confusi.
Vuoi che riprogettiamo? Rimettiamo a posto la tua comunicazione e ridurrai alla grande la noia di ricevere audiolibri mimetizzati da messaggi in chat.
