Se la tua proposta vuole essere a tutti i costi persuasiva, puoi saltare questo articolo: non sono la consulente di comunicazione adatta a te. Persuadere, convincere e agganciare sono, per me, sinonimi di manipolazione credo in relazioni professionali che durano più di un acquisto.
Lo sanno anche i sassi che il marketing persuasivo è pericoloso
Ci vado diretta: il marketing e la comunicazione che hanno lo scopo di agganciare, convincere, persuadere, sono pericolosi nel medio-lungo termine.
Una comunicazione persuasiva è manipolativa, porta le persone ad assecondare la proposta, a ubbidire e, l’ubbidienza, va di pari passo con la ribellione.
Una persona manipolata, anche in modo subliminale, in modo parimenti subliminale registra a livello cognitivo di essere stata forzata. Questo la porta a stare maggiormente in allerta e a protestare al primo intoppo.
La comunicazione persuasiva distrugge la relazione
Quando utilizzi strategie per persuadere ad acquistare da te, potresti riuscirci e questo è il danno peggiore. Ti sarebbe andata molto meglio se il tuo cliente o la tua cliente avesse colto subito la manipolazione e avesse rinunciato all’acquisto.
Se, invece, ci casca, hai appena iniziato a distruggere la relazione.
Nessuna relazione può poggiare sulla manipolazione e restare sana e, nella vita personale, questo è piuttosto chiaro; vai tu a capire perché, nella comunicazione professionale, ce se ne dimentica.
Il web è zeppo da anni di strategie di vendita e adesso ce le propina pure l’IA
Anni e anni di tecniche di vendita manipolative stanno dando nuovi frutti marci attraverso le nuove tecnologie. Si sa che l’IA accede al materiale che abbiamo disseminato sul web e cosa va a pescare?
Prende le tecniche suddette e le amplifica – ha il viziaccio di pompare i contenuti, tirandoli, stressandoli e dando loro una forzata deriva emozionale -.
Così, oggi, la maggior parte delle comunicazioni commerciali dentro e fuoi dai social (anche per e-mail e in chat) manipola, forza, pretende ascolto e attenzione senza proporre alcunchè di interessante e nuovo.
L’ideale è passare da una comunicazione persuasiva a una centrata sulla relazione
Forse ti hanno parlato di comunicazione centrata sulla relazione insegnandoti a usare frasi e domande di stampo retorico, socratico e maieutico: virtuosismi dialettici che fingono di interessarsi alla persona e hanno come scopo, ahinoi, persuadere, convincere, agganciare, manipolare.Torniamo sempre lì.
Le domande a specchio, per esempio, sono una di queste tecniche; le CTA sono una di queste tecniche; le promo che puntano sull’euristica dell’esperto, sulla scarsità o l’urgenza lo sono.
Centrare la comunicazione sulla relazione è altra cosa, più complessa, più articolata, più onesta, soddisfacente e umana.
Quando la comunicazione è centrata sulla relazione:
- sai consigliare senza influenzare;
- riconosci emozioni e difese nelle parole di chi ti scrive;
- riconosci emozioni e difese nelle tue;
- eviti di usare emozioni e diffese come gancio (che brutta parola, evoca l’amo e la pretesa di far abboccare);
- entri in sintonia e complicità in modo naturale.
Vuoi imparare a fare proposte diverse da tutte le altre, centrate sulla relazione e che ti restituiscano la distintività che negli ultimi mesi, per via dell’IA, stai perdendo?
