Per scrivere testi efficaci, che lasciano il segno, cosa serve? Una buona competenza lessicale, strutturale, narrativa e una particolare competenza: l’abilità a poggiare le parole sulla semantica.
La scienza che connette i significati
La semantica è la scienza dei significati e delle connessioni tra i significati, cosicchè basta una parola per attivare nel cervello il collegamento con altre parole, sensazioni, esperienze, conoscenze… Vale per ogni singola parola: mela, pallone, smartphone e stetoscopio compresi.
Quando il cervello attiva la rete di connessione tra i significati, si dice che ha creato una rete semantica.
Per esempio: mela – frutto – succosa – torta – fetta – mi piace – Nonna Nella – tatuaggio
Ciascuna delle parole della rete semantica a loro volta fa parte di altre reti semantiche per cui ogni parola crea un tesoretto di informazioni a cui il cervello attinge: è così che impariamo, ricordiamo, creiamo e inventiamo.
Il paradigma DRM
La rete semantica attiva anche significati tra le righe
Ti racconto un esperimento degli anni ’50 del 1900 da James Deese, diventato famoso nella rivisitazione degli anni ’90 di Henry L. Roediger e Kathleen McDermott.
Alle persone partecipanti fu presentata una lista di parole associate strettamente alla parola “Dolce” (torta, caramella, zucchero…) senza che la parola “Dolce” apparisse nell’elenco. Poi venne chiesto loro di rievocare più parole possibili della lista.
Sorpresa! Molte persone rievocarono la paorola “Dolce”, certe di averla letta.
Cosa è successo?
Si è attivata la rete semantica!
Il cervello ha elaborato una rete semantica che compredneva tutte le parole della lista e il loro elemento comune; ha anche costruito un sistema di insiemi in cui tutte le parole sono sottoinsiemi che appartengono all’insieme “Dolce”.
Il risultato è che la parola implicita sembra esplicita.
Questo è un potente tipo di tra le righe!
L’esperimento ci ricorda che non serve scrivere la parola “Dolce” per far sentire la dolcezza, non serve la parola “Gentile” per far sentire la gentilezza e così via. Anzi, possiamo creare varianti di testo più vivide e originali poggiando la comunicazione sull’attivazione della rete semantica e sul paradigna DRM.
Il paradigma DRM è tanto utile quanto pericoloso!
Il paradigma DRM è anche detto “dei falsi ricordi“. Infatti, il ricordo della parola “Dolce” nella lista è falso. Questo significa che è possibile utilizzare la rete semantica anche in modo negativo, creando suggestioni inesistenti.
Per questo, fai attenzione alle comunicazioni online e alle promesse – per esempio di successo o di guadagno facile – perché potrebbero essere delle illusioni costruite su connessioni semantiche. Cosicché, se non vengono mantenute, non puoi neanche prendertela perché, quella promessa, tecnicamente non era stata mai fatta.
Creiamo una solida rete semantica per i tuoi testi professionali? Parliamone nella consulenza “Per conoscerci”!
Di semantica ho parlato come ospite nel Podcast di Serena Cara, consulente SEO. Ecco il video del podcast, su YouTube.
