Oggi la SEO ci serve pure per i social! Non è davvero una novità perché già da tempo alcuni contenuti social erano visibili facendo ricerche su Google e colleghi. Nonostante questo, oggi il fenomeno si amplifica perché anche Instagram approda sui motori di ricerca. Sui vantaggi e gli svantaggi se ne sta parlando assai, così, ho deciso di dedicare questo articolo a come aiutarci nel caso in cui si rivelasse più uno svantaggio che un vantaggio. Andiamo a esplorare!
Aumenta la concorrenza per parole chiave
Il punto da cui far partire la riflessione è la consapevoleza che questa novità aumenterà la concorrenza per parole chiave. È una conseguenza fisiologica perché, diciamolo, non è che abbiamo un tesoretto illimitato di parole che rappresentano la nostra attività e che vengano cercate online e, di conseguenza, non si può esagerare con la fantasia e la creatività.
Per dire, io posso anche pensare che il mio stile sia un copywriting minimal, ma nessuno cercherebbe copywriting minimal! Quindi, come parola chiave, non è un granché.
Posso, però scrivere copywriting minimal sui miei caroselli di Instagram, inserendolo accanto a parole chiave più gettonate. Chi leggerà i post in cui parlo di copy minimal, finirà per ricordarlo e cercarlo online.
E il primo suggerimento, in queste tre righe, te lo ho già dato.
E come trovare nuove parole chiave e gabbare la SEO tradizionale?
La Teoria dei costrutti personali
Ti insegno un metodo che poggia su basi cognitive e neuroscientifiche. La teoria di riferimento è, invero, più antica – la Teoria dei Costrutti personali di George Kelly per cui la conoscenza personale è un’interpretazione, una narrazione.
Oggi sappiamo che interpretiamo la realtà attraverso:
- Il sistema nervoso centrale e periferico – che comprende il sistema sensoriale;
- Le esperienze di vita – educative, sociali, fattuali;
- La sensibilità agli stimoli ambientali e relazionali;
- Le conoscenze pregresse;
- La capacità attentiva e mnestica – alias attenzione e memoria -;
- Emozioni contingenti.
Come interpretiamo la realtà è un costrutto personale, frutto dell’interazione tra narrazione sociale e narrazione individuale.
Usare la Teoria dei costrutti personali per trovare parole chiave
Il modo in cui funziona il nostro cervello ci porta a creare connessioni tra le parole e costruire reti di significati a partire da una singola parola.
Per valorizzare la ricerca umana e avvicinare persone che hanno costrutti personali affini ai propri, servono parole chiave caratterizzanti, e questo lo sai già. Sui social abbiamo la possibilità di variare molto di più la comunicazione rispetto alle pagine del sito e, per questo, è interessante sperimentare e costruire reti semantiche di brand differenziate e basate sui propri costrutti personali.
Qua si fa un esercizio cognitivo!

Prendi un foglio o apri un file su pc, tablet o cellulare e disegna un piano cartesiano classico. Numeralo come nel mio esempio, per praticità. Ti propongo qui la variante semplificata dell’esercizo e potremo costruire insieme la matrice complessa.
- Scrivi nel quadrante 1 un aggettivo che descrive il tuo business;
- Scrivi nel quadrante 2 il suo opposto;
- Scrivi nel quadrante 3 almeno tre parole che hanno a che fare con l’aggettivo che hai scritto nel quadrante 1;
- Scrivi nel quadrante 4 almeno tre parole che hanno a che fare con l’aggettivo che hai sritto nel quadrante 2.
Cosa noti?
Ora hai un tesoretto di parole che raccontano il tuo business – e il suo contrario – che già possono darti tantissimi spunti sui post da scrivere sui social (e pure sul tuo blog) mostrandoti il valore di ciò che offri anche attraverso il contrasto con ciò che non offri.
Qui, però, voglio darti una chicca in più, che poggia sull’IA.
SEO per i social: doppio aiuto dall’IA
SEO per i social: aiuto dall’IA number 1
Chiedi all’IA di costruire dei titoli per i tuoi post, coerenti con la tua attività, che contengano le parole che hai scovato nel quadrante 3; chiedile anche di scrivere dei post con stile ironico che attingano alle parole del quadrante 4.
Ora usa quei titoli per creare i testi dei tuoi caroselli o come base per i reel e ricorda di usare paro paro le parole del titolo anche nella descrizione (caption).
Le caption, infatti, sono lette dai motori di ricerca e, se affianchi le nuove parole chiave alle parole chiave tradizionali, avrai una potente rappresentazione del tuo brand e ti caratterizzerai e posizionerai meglio.
SEO per i social: aiuto dall’IA number 2
Oggi si cercano le informazioni anche con l’IA e persino i motori di ricerca stessi hanno le loro IA specifiche su cui fondano le risposte. Quando le persone interagiscono con l’IA usano un linguaggio più colloquiale e, spesso, impreciso, in particolare se non sono del mestiere.
Così è l’IA a tradurre per loro la ricerca: scegliere di scrivere post con linguaggio colloquiale e naturale significa far pescare più facilmente i tuoi post dall’IA e, quindi, posizionarti meglio.
È il tuo momento di migliorare la SEO per i social e il posizionamento?
Ti guido a trovare le parole chiave e ad applicare la SEO in modo naturale, con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale!
