Raccontare bene chi sei è come unire i puntini

Raccontare bene chi sei può essere difficile o, per lo meno, lo trovano difficile le persone che si rivolgono a me per scrivere una loro presentazione, una lettera che accompagni il CV un articolo o un post per far sapere chi sono, la loro brochure o un e-book autobiografico. Perché è così difficile raccontarsi?
La pagina Chi sono del sito non è il tuo Curriculum Vitae

La pagina Chi sono del sito non è un Curriculum Vitae arido o un excursus sulla tua professionalità. Ha due funzioni: integrare professione e umanità e creare contatto. Oggi più che mai ti serve per far conoscere che tipo di persona sei, il tuo temperamento, la tua storia e la prospettiva da cui consideri il tuo lavoro e la vita. Compila così la pagina Chi sono!
Personal brand e analisi psicologica di brand

Personal brand e analisi psicologica di brand sono interconnessi e, se manca la seconda, il personal brand regge poco. Ti faccio un esempio rapido: analisi della struttura psicorelazionale dell’attività di Sandra, titolare di un negozio di abbigliamento.
Mettiamo alla prova la consapevolezza dell’IA

Volevo mettere alla prova la consapevolezza dell’IA e qualche giorno fa ho le ho chiesto se sa che i suoi testi non reggono granché. Con la consueta nonchalance mi ha scritto che, sì, lo sa.
Come mai ci fidiamo così tanto di quello che scrive l’Intelligenza Artificiale?

Se scrivessi da te non faresti certi errori di coerenza logica; se una professionista ti proponesse una bozza poco convincente le diresti che non ti torna. Perché, allora, se è l’IA a proporti una bozza la prendi per buona così com’è o quasi?
Scrivere una proposta persuasiva

Se la tua proposta vuole essere a tutti i costi persuasiva, puoi saltare a questo articolo: non sono la consulente di comunicazione adatta a te. Persuadere, convincere e agganciare sono, per me, sinonimi di manipolazione.
Bisogna rispondere alle aziende che rifiutano una candidatura?

Un’azienda a cui hai inviato il Curriculum Vitae ti scrive per comunicare di aver scelto un’altra persona. Bisogna rispondere a quell’e-mail?
Scrivere un’email di presentazione (senza IA)

Scrivere un’e-mail di presentazione senza IA sembra essere diventata un’impresa. Le bozze IA, però, non vanno bene perché…
Regole base per un copy scritto bene

Un copy scritto bene segue regole precise? Alcune sono precise, altre sono flessibili, mosse, libere. In questo articolo mi ci metto d’impegno e sintetizzo entrambe. Sintetizzo, prima regola per un buon copy.
Si capisce quando un’e-mail è scritta dall’IA?

Sì, si capisce quando un’e-mail è scritta dall’IA. Si capisce ancora di più quando un post, un volantino, un articolo sono scritti dall’IA, ma qui scrivimao di e-mail, per imparare a revisionarle ed evitare di fare la figura di chi “manco sa scrivere ‘na mail!”.
Neurocopywriting: come il cervello memorizza le parole

Il neurocopywriting è l’incontro tra scrittura, marketing, comunicazione e neuroscienze. Ogni parola scritta attiva specifiche funzioni cognitive, emotive, sensoriali tra cui la memoria. In questo articolo descrivo le applicazioni nel copywriting della teoria della memoria dipendente dal contesto.
Testi scritti dall’IA: cosa è meglio revisionare

I testi scritti dall’IA vanno revisionati. In primo luogo per dare loro un’impronta personale e poi perché, essendo molto riconoscibili, fanno intendere che non ci hai messo neanche un po’ di impegno e che, del tuo business e di chi lo segue, ti interessa poco.
